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La dignità come bene supremo
di Fabio Franchina |

Da quando, oltre un anno fa, sono entrato in contatto con la Fondazione Pangea, mi sono reso conto di quanto sia importante che ognuno di noi, nel limite delle proprie possibilità, si impegni per migliorare la vita di altre persone. E non solo sotto il profilo economico.
Le brevi storie che sto per raccontarvi, infatti, non parlano solo di povertà materiale, ma anche di povertà di spirito e di dignità perduta, della paura che paralizza il corpo e l’anima.
Lo scenario che fa da sfondo a queste vite disperate è il Nepal, un paese bellissimo e tormentato, in cui il problema dell’instabilità politica non lascia spazio al progresso sociale. Soprattutto le donne, che sono motore e sostegno della famiglia - base del sistema sociale – subiscono ancora troppi abusi e soprusi.
Con il Progetto Sharma, la Fondazione Pangea ha creato 5 Centri Donna che offrono assistenza e formazione, promuovono l’alfabetizzazione, l’educazione igienico-sanitaria, la conoscenza dei diritti umani e la socializzazione.
Con l’aiuto delle responsabili dei Centri Donna, le donne nepalesi imparano a vincere la paura di denunciare le violenze, apprendono un mestiere e accedono a microfinanziamenti che consentono loro di avviare un’attività autonoma.
Grazie a tutto questo, le donne riconquistano la propria dignità e, con essa, il rispetto dei mariti e l’armonia familiare. Come testimoniano le storie di Arati, Sita e Sangita.
Arati Shah era da tempo oggetto della brutalità del marito e dai parenti di lui. La sua vicenda venne riportata alle responsabili del Centro Donna più vicino al suo villaggio ed esse organizzarono allora un incontro pubblico con il coniuge e i familiari. Di fronte alla comunità la famiglia di Arati ammise le violenze. Una sorta di consiglio del villaggio decise allora che i responsabili dei maltrattamenti avrebbero pagato le spese mediche e non avrebbero più malmenato la donna. E così è stato.
La storia di Sita Baskota è quella di un’anziana vedova alla quale venne a mancare anche l’unico figlio. Rimasta sola, non ebbe modo di impedire al figliastro (nato da un precedente matrimonio del marito) di sottrarle il certificato di cittadinanza, l’unico documento che le dava diritto all’esigua rendita riconosciuta alle vedove. I suoi deboli tentativi di ribellione finivano regolarmente in botte e fu addirittura additata come una vecchia pazza. Alla fine, Sita trovò la forza e il coraggio di rivolgersi ad un Centro Donna, che – una volta accertata la non disponibilità del figliastro a cessare gli abusi – le fornì assistenza legale, restituendole il certificato di cittadinanza e la tranquillità personale.
Anche Sangita Rasaili aveva problemi di violenza domestica. Il marito la insultata e la torturava da sei anni perché non riuscivano ad avere dei figli. Disperata, Sangita si rivolse a un Centro Donna che la indirizzò ad un medico pagando le spese della visita. Accertato che la coppia non aveva problemi, a Sangita e al marito fu offerto un sostegno psicologico. Oggi i due sono più sereni e aspettano con fiducia l’arrivo di un figlio.
Come dimostrano le vicende di queste donne, spesso il bene supremo non è il pane, ma la dignità:
solo con la consapevolezza del proprio valore è possibile iniziare a costruire un progetto di vita.
L’aiuto che Framesi e tutti i saloni che aderiscono al Progetto Sharma offrono a Pangea va proprio in questa direzione.
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Tutte le attività dei Centri Donna
- Corsi di alfabetizzazione (attualmente 300 partecipanti)
- Formazione professionale
- Microcredito (supportato da corsi di gestione, ha un altissimo tasso di restituzione delle rate)
- Sensibilizzazione sociale (per mettere le donne a conoscenza dei propri diritti e promuovere la loro partecipazione attiva nella famiglia e nella comunità; molto importante si è rivelata la condivisione delle esperienze da parte di donne non abituate e parlare dei propri problemi)
- Istruzione igienico-sanitaria (per evidenziare i rischi di una vita a stretto contatto con gli animali; per educare alla pulizia della persona e degli ambienti, alla prevenzione delle malattie più comuni e alla corretta conservazione dei cibi)
- Incontri di educazione civica (rivolti sia alle donne che agli uomini, trattano il problema della corruzione tra i funzionari pubblici, dell’abuso di alcol, della discriminazione delle donne e dei Dalit, gli intoccabili)
- Supporto legale e amministrativo
Per sostenere il Progetto Sharma attraverso Framesi, è sufficiente acquistare le linee di colorazione Framcolor. Per ogni confezione venduta, Framesi provvederà a versare una quota alla Fondazione Pangea Onlus. |
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FRAMESI CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE !
La multinazionale italiana dell’hair-beauty professionale
di nuovo al fianco della Fondazione Pangea Onlus
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Il 31,9% della popolazione femminile italiana tra i 16 ed i 70 anni (pari a circa 6,8 milioni di donne) ha subito almeno una volta nella vita una violenza fisica o sessuale (fonte Istat). Nel 2005, in Italia, ogni quattro giorni una donna è morta per violenza o maltrattamenti (Dati Eures)!
E sono solo i numeri ufficiali. La maggior parte delle violenze non viene denunciata.
Sono cifre agghiaccianti che dimostrano come il fenomeno sia molto più esteso di quanto non si pensi.
A questo proposito, la FONDAZIONE PANGEA ONLUS, da anni impegnata nel promuovere i diritti e il riscatto sociale delle donne, ha stretto una partnership con il settimanale femminile DONNA MODERNA a favore del “Progetto Italia”, finalizzato alla raccolta fondi (tramite sms e conto corrente postale) per il sostegno di quattro centri antiviolenza (due a Milano e due a Roma); l’attivazione di un servizio di assistenza psicologica, legale e medica; un percorso di consulenza professionale e un programma di microfinanza.
Il ruolo di Donna Moderna sarà proprio quello di accendere i riflettori sul problema attraverso una forte ed estesa campagna informativa e di comunicazione che, dal 14 febbraio per 4 settimane consecutive, a firma di Oliviero Toscani, occuperà le pagine del settimanale e del suo sito con il titolo “CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE”. Appoggiano la campagna R101 e Mediafriends.
Inoltre, l’8 marzo prossimo, in occasione della Giornata Internazionale per i Diritti delle Donne, Donna Moderna realizzerà un convegno contro la violenza sulle donne che sarà sostenuto da una campagna di denuncia, di riflessione e di adesione.
Anche FRAMESI, la prima multinazionale italiana specializzata nell’hair-beauty professionale, già al fianco della Fondazione Pangea Onlus con il progetto Sharma a favore delle donne del Nepal, offre il suo sostegno alla campagna, donando un contributo economico e sollecitando la rete dei propri acconciatori in modo che questi ultimi se ne facciano portavoce e promotori presso le clienti dei loro Saloni.

“La violenza contro le Donne è un fenomeno radicato trasversalmente nella nostra società" commenta Fabio Franchina, Presidente di Framesi “Framesi non ha l’ambizione di risolvere il problema, ma può mettere a disposizione di Pangea – e dei partner che accolgono le sue iniziative - la propria rete di relazioni, fatta di acconciatori e clienti dei Saloni, per far conoscere il problema e creare maggior consapevolezza sulle possibilità di riscatto. In questo caso specifico, il nostro compito sarà quello di trasformare i nostri acconciatori in ambasciatori della campagna di Donna Moderna e di fare in modo che sensibilizzino le loro clienti a favore di una raccolta fondi ampia e capillare”.
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FRAMESI S.p.A.
Framesi è la multinazionale italiana che da oltre 60 anni opera nel settore dell’hair-beauty professionale. Da sempre dedicata esclusivamente al canale degli acconciatori, il suo core-business comprende: prodotti e servizi di qualità, collezioni di moda-capelli, formazione, aggiornamento, supporti tecnici e una consulenza globale per l’affermazione, lo sviluppo ed il successo del Salone.
E’ presente in 87 paesi (di cui 8 con produzione locale) attraverso società partecipate, distributori e concessionarie esclusivi, servendo circa 8.000 clienti in Italia e 45.000 clienti nel mondo.
Con la Fondazione Pangea Onlus per il Progetto SHARMA
SHARMA è un importante progetto di speranza della Fondazione Pangea Onlus, che Framesi finanzia totalmente a partire dal 2007 e fino a tutto il 2009.
Focalizzandosi sul Nepal, un paese in cui la condizione delle donne appare drammatica ed estremamente difficile, il progetto SHARMA interviene attraverso la creazione di cinque centri donna dove le beneficiarie ricevono un’alfabetizzazione di base e la formazione professionale necessaria a sviluppare un’attività autonoma. Oltre alla creazione e al mantenimento dei centri di sostegno, è previsto un programma di microcredito per 100 donne in ogni centro che permette loro di raggiungere la piena indipendenza economica.
Danno una mano a Pangea e alle donne del Nepal quegli acconciatori Framesi che - senza alcun obbligo o onere economico aggiuntivo - acquistano i prodotti delle linee Framcolor 2001, Framcolor Futura, Framcolor 221, Framcolor Eclectic e la loro clientela che, recandosi presso uno dei saloni aderenti all’iniziativa, predilige la qualità e l’affidabilità delle colorazioni Framesi.
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P R O G E T T O S H A R M A
R i s u l t a t i v e r i
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Con questa breve nota desideriamo aggiornare tutti coloro che, direttamente o indirettamente, collaborano al PROGETTO SHARMA PANGEA – FRAMESI, sullo stato del progetto stesso e sulla situazione nel Nepal.
IL NEPAL
Dal 1° aprile scorso è iniziato in Nepal un nuovo corso politico, con l’entrata al governo dei maoisti e la cessazione della guerra civile.
Nonostante le dichiarazioni d’intento della nuova Commissione Elettorale, tuttavia, il processo di transizione dalla monarchia assoluta alla democrazia appare ancora lungo, soprattutto a causa delle molte rivendicazioni dei numerosi gruppi etnici in cui si divide la popolazione.
Le elezioni della Costituente dovrebbero comunque tenersi il prossimo 22 novembre.
LE ATTIVITÀ DEI CENTRI DONNA PANGEA
Nonostante le difficoltà politiche e ambientali in cui si svolge la vita in Nepal, i Centri Donna aperti da Pangea con il Progetto SHARMA continuano la loro attività di sensibilizzazione e informazione su due temi fondamentali:
• igiene e sanità, al fine di rendere consapevoli le donne del rischio di malattia associato alle cattive condizioni igieniche personali e dell’ambiente casalingo
• diritti umani in generale e delle donne in particolare, per stimolare la presa di coscienza e offrire strumenti utili a tutelarsi in caso di discriminazioni e soprusi.
Ci sono poi programmi particolari nei diversi Centri, secondo le necessità e le richieste delle donne stesse.
Nel Centro Donna di Dang, ad esempio, si svolgono incontri sullo sviluppo della leadership nelle donne, per incentivare il loro ruolo nelle vita pubblica e privata, e sulla partecipazione delle donne nell’Assemblea Costituente e nel processo elettorale, allo scopo di dare alle forze femminili la capacità di intervenire nella ricostruzione e nel dare stabilità del proprio Paese.
Un altro esempio di seminario particolare è quello che si tiene nel Centro Donna di Jhapa 2 sul tema del traffico di donne e bambini verso l’India. Un fenomeno, questo, che sta destando una crescente preoccupazione perché sono sempre più numerosi i casi di tratta di ragazze e minori ad opera di organizzazioni criminali.
I Centri Donna, inoltre, danno consulenza e assistenza psicologica e legale a tutte le donne vittime di violenza, a quelle in difficoltà economiche e a coloro che non hanno un certificato di cittadinanza, al quale le donne non hanno diritto se non attraverso il riconoscimento di un parente uomo.
I MICROCREDITI
Le donne che hanno finora ricevuto il microfinanziamento di Pangea sono state puntuali nel pagamento delle rate e partecipano con regolarità ai gruppi di risparmio e gestione istituiti apposta per loro.
Per supportare le beneficiarie del credito nello sviluppo della loro attività, si organizzano periodicamente corsi di alfabetizzazione, le cui allieve vengono monitorate settimanalmente dalle responsabili dei Centri Donna.
Inchieste a campione, inoltre, consentono di indagare sulle esigenze dei vari distretti in cui opera Pangea, così da offrire risposte mirate e più adatte ai diversi contesti.
RISULTATI 2007
Oltre ai numerosi corsi organizzati per un totale di 744 donne, Pangea ha seguito 39 casi individuali e ha offerto una formazione professionale specifica a 314 donne.
A gennaio sono state selezionate 35 nuove beneficiarie del microcredito per avviare le seguenti attività:
• 26 allevamenti di animali
• 6 piccoli negozi per il commercio al dettaglio
• 3 aziende agricole per la coltivazione di verdure e riso
Intervenendo direttamente sui singoli casi, Pangea garantisce che i fondi raccolti dai partecipanti al Progetto SHARMA non vengono distribuiti a pioggia, spesso inutilmente, ma vanno a realizzare qualcosa di concreto, su cui i responsabili vigilano costantemente. E i risultati si vedono e si apprezzano.
Grazie a tutti voi che in qualsiasi modo contribuite al successo dell’iniziativa Pangea – Framesi. Ogni vostro gesto porta il sorriso sul volto di un’altra donna. |
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F R A M E S I E F O N D A Z I O N E P A N G E A O N L U S

PROGETTO SHARMA |
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Framesi e Fondazione Pangea Onlus, insieme per dare più colore alla vita delle Donne del Nepal
Framesi, specialista dell’hair-beauty professionale ad altissimo livello, da più di 60 anni colora i capelli delle donne di tutto il mondo. Pangea Onlus, l’organizzazione no-profit fondata sull’impegno, la consapevolezza e l’entusiasmo, lotta da sempre per il sostegno delle donne nelle realtà più problematiche. Oggi Framesi e Pangea uniscono le loro forze per dare più colore alla vita delle Donne del Nepal, con l’obiettivo di restituire il rispetto e la considerazione che la difficile situazione del paese ha loro tolto.

L’attività di Pangea nel Nepal
Sullo scenario di una situazione politica e sociale estremamente complessa, Pangea sostiene dal 2005 la creazione e il mantenimento di centri donna dislocati nelle aree agricole più povere del Nepal. Questi centri permettono alle donne di ritrovarsi e di ricevere un’educazione e una formazione professionale. Il progetto porta un bellissimo nome femminile: Sharma.
Il progetto Sharma
E’ un progetto di speranza che interviene sulla situazione di un paese in cui la condizione delle donne appare drammatica ed estremamente difficile.
Oltre alla creazione e al mantenimento dei centri di sostegno, è previsto un programma di microcredito per 100 donne in ogni centro che permetta loro di raggiungere la piena indipendenza economica.
Le beneficiare ricevono un’alfabetizzazione di base e la formazione professionale necessaria che le rende in grado di sviluppare un’attività autonoma.
Come aderire all'iniziativa
Aiutare il progetto Sharma è un compito delicato e complesso, ma non impossibile.
Collaborare, poi, è facilissimo per chiunque. Danno una mano a Pangea e alle Donne del Nepal quegli acconciatori che acquistano Framcolor 2001, Framcolor Futura, Framcolor 221 e la loro clientela che, recandosi presso uno dei saloni aderenti all'iniziativa**, predilige la qualità e l'affidabilità delle colorazioni Framesi. Ognuno può fare la propria parte e dare un importantissimo contributo.
UN GESTO SEMPLICE ED UTILE, UN AIUTO TANGIBILE ED EFFICACE
** Per conoscere i Saloni che aderiscono all'iniziativa vi invitiamo a contattare gli uffici Framesi, al numero telefonico 0299040441.

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